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Scheda di dettaglio

Autore
Nome cognome
Anna Maria De Lena Pavcovich
Data di nascita
1938
Sesso
f
Luogo di nascita
Bolzano
Livello di scolarizzazione
Diploma scuola media inferiore
Diario
Consistenza
pp. 238
Natura del testo
Dattiloscritto: 2
Estremi cronologici
1938 -1980
Provenienza geografica
Bolzano
Crediti immagine di copertina
Foto di Luigi Burroni

Anna Maria De Lena Pavcovich

La ragazza di Lamon

Una pensionata ripercorre le scelte che hanno dato forma alla sua vita: l’impegno politico e la partecipazione alle attività dell’Unione Donne Italiane.

Sinossi

Anna Maria nasce a Bolzano nel 1938. Il suo scritto si apre con i ricordi dell’infanzia, trascorsa serenamente nel piccolo centro di Lamon, in provincia di Belluno, circondata dall’affetto dei nonni. Ripercorrendo le tappe più significative dell’adolescenza, Anna Maria – ormai in pensione al momento della scrittura – si confronta con ricordi non sempre felici: il trasferimento a Bolzano con i genitori e i due fratelli e l’abbandono della scuola a quattordici anni per contribuire, attraverso il lavoro, al sostentamento della famiglia. Poi la svolta: l’interesse per la politica e, nel 1974, l’iscrizione all’UDI di Bolzano (all’epoca Unione Donne Italiane, oggi Unione Donne in Italia), insieme alla ridefinizione della propria identità e alla scelta di un impegno politico più consapevole, le consentono di rileggere i momenti cruciali della propria vita alla luce di una nuova coscienza femminista.

Anna Maria De Lena Pavcovich, nasce a Bolzano nel 1938, il suo scritto si apre con i ricordi della sua infanzia che ella trascorre serenamente, circondata dall’amore dei nonni nel piccolo centro di Lamon, in provincia di Belluno.
Nel ripercorrere i periodi più significativi della sua adolescenza l’autrice, ormai pensionata al tempo della scrittura, si imbatte in ricordi non sempre felici: il trasferimento a Bolzano con i genitori e i due fratelli, l’abbandono della scuola a quattordici anni così da poter contribuire, con il lavoro, al sostentamento della famiglia rappresentano alcuni dei momenti più difficili della sua adolescenza.
Molto spazio è dato, nel diario, agli anni Sessanta, centrali perché caratterizzati da importanti e decisivi cambiamenti, e ai Settanta: nel 1974 l’iscrizione all’UDI (al tempo Unione Donne Italiane, oggi Unione Donne in Italia) di Bolzano, la ridefinizione della sua identità e la scelta, dunque, di un serio intervento in politica, le permetteranno di rileggere i momenti cruciali della sua esistenza alla luce del nuovo impegno e di una nuova coscienza femminista.
Gli anni Ottanta sono poi caratterizzati dall’attività di assistente geriatrica.

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