Scheda di dettaglio
Anna Maria De Lena Pavcovich
La ragazza di Lamon
Una pensionata ripercorre le scelte che hanno dato forma alla sua vita: l’impegno politico e la partecipazione alle attività dell’Unione Donne Italiane.
Estratti Diario: 2
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Anna Maria nasce a Bolzano nel 1938. Il suo scritto si apre con i ricordi dell’infanzia, trascorsa serenamente nel piccolo centro di Lamon, in provincia di Belluno, circondata dall’affetto dei nonni. Ripercorrendo le tappe più significative dell’adolescenza, Anna Maria – ormai in pensione al momento della scrittura – si confronta con ricordi non sempre felici: il trasferimento a Bolzano con i genitori e i due fratelli e l’abbandono della scuola a quattordici anni per contribuire, attraverso il lavoro, al sostentamento della famiglia. Poi la svolta: l’interesse per la politica e, nel 1974, l’iscrizione all’UDI di Bolzano (all’epoca Unione Donne Italiane, oggi Unione Donne in Italia), insieme alla ridefinizione della propria identità e alla scelta di un impegno politico più consapevole, le consentono di rileggere i momenti cruciali della propria vita alla luce di una nuova coscienza femminista.
Anna Maria De Lena Pavcovich, nasce a Bolzano nel 1938, il suo scritto si apre con i ricordi della sua infanzia che ella trascorre serenamente, circondata dall’amore dei nonni nel piccolo centro di Lamon, in provincia di Belluno.
Nel ripercorrere i periodi più significativi della sua adolescenza l’autrice, ormai pensionata al tempo della scrittura, si imbatte in ricordi non sempre felici: il trasferimento a Bolzano con i genitori e i due fratelli, l’abbandono della scuola a quattordici anni così da poter contribuire, con il lavoro, al sostentamento della famiglia rappresentano alcuni dei momenti più difficili della sua adolescenza.
Molto spazio è dato, nel diario, agli anni Sessanta, centrali perché caratterizzati da importanti e decisivi cambiamenti, e ai Settanta: nel 1974 l’iscrizione all’UDI (al tempo Unione Donne Italiane, oggi Unione Donne in Italia) di Bolzano, la ridefinizione della sua identità e la scelta, dunque, di un serio intervento in politica, le permetteranno di rileggere i momenti cruciali della sua esistenza alla luce del nuovo impegno e di una nuova coscienza femminista.
Gli anni Ottanta sono poi caratterizzati dall’attività di assistente geriatrica.