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Cercatori di Pace

Dai Balcani al Libano, dal Rwanda all'Afghanistan: cercare la pace significa attraversare la storia, condividere il dolore degli altri, decidere di non voltare lo sguardo e provare, ogni volta, a ricucire ciò che la violenza ha spezzato.

Il percorso "Cercatori di Pace" raccoglie storie diverse, ma tutte attraversate dalla stessa tensione: la tensione di chi, in contesti di guerra, violenza o ingiustizia, sceglie di approfondire, di non voltarsi dall’altra parte e di aiutare. 

In queste testimonianze cercare la pace non significa inseguire un ideale astratto, ma attraversare i conflitti, condividere la vita delle persone incontrate, prendere parte - in modi diversi - a una storia più grande di sé. Cercare la pace è una scelta, un modo di stare al mondo.

In Italia, il pacifismo contemporaneo prende forma soprattutto nel secondo dopoguerra, tra cultura antifascista, rifiuto della guerra e impegno civile. Un passaggio importante è la Marcia Perugia-Assisi del 1961, che contribuisce a dare visibilità a un’idea di pace come pratica politica e responsabilità collettiva. Da allora, il pacifismo italiano si è espresso in molte forme: associazioni, volontariato, obiezione di coscienza, solidarietà internazionale, presenza civile nei luoghi di conflitto.

I protagonisti di questo percorso appartengono a questa storia, ognuno a modo suo.

Ci sono operatori di ONG e associazioni, come Elisa Frassetto e Fabrizio Bettini, che fanno parte dell'Operazione Colomba, nei Balcani; viaggiatori che si legano profondamente alla terra e alle popolazioni che incontrano, fino a condividerne le battaglie, come Raffaele Favero in Afghanistan; persone che partono in missione per la loro professione, come la crocerossina Ada Vita in Libano nel 1982 e il medico Gaddo Flego in Rwanda nel 1994.

Dal Rwanda viene anche la voce di Jean-Paul Habimana, che racconta il genocidio dei Tutsi dall’interno, ma anche l’amore per una donna hutu appartenente al popolo dei carnefici, mostrandoci la forma più radicale che può assumere il desiderio di pace.

TAPPE