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Scheda di dettaglio

Autore
Nome cognome
Luisa T
Data di nascita
1946
Sesso
f
Luogo di nascita
Torrice (Fr)
Livello di scolarizzazione
Licenza elementare
Mestiere/Professione
Casalinga
Diario
Consistenza
204 pagine
Natura del testo
Originale autografo: 1 Fotocopia originale: 2 Dattiloscritto: 3 Formato Digitale: 1 Fotografie
Tempo della scrittura
1970 -1984
Estremi cronologici
1970 -1984
Provenienza geografica
Frosinone/provincia
Soggetti
Animali domestici Casalinghe Depressione Educazione Famiglie Feste Figli Introspezione Lavoro domestico Matrimonio Religiosità Scuole Sesso Televisione Violenza
Parole chiave
Incomprensioni familiari
Crediti immagine di copertina
Un'immagine dall'archivio di Luisa T.

Luisa T

I quaderni di Luisa, Diario di una resistenza casalinga

La storia di una casalinga che si ribella al suo matrimonio-prigione attraverso la scrittura.

I quaderni di Luisa, Diario di una resistenza casalinga
Un'immagine dall'archivio di Luisa T.

Sinossi

Luisa nasce nel centro Italia da una famiglia contadina della provincia di Frosinone. Le piace leggere, vorrebbe studiare per trovare un lavoro, ma per non essere di peso ai genitori - che oltre a lei hanno altri quattro figli - si sposa. Giovanissima. Da quel momento Luisa comincia a perdere di vista sé stessa e i suoi desideri. Nando, il marito, è arido nei momenti migliori, brutale negli altri. Le infligge violenze fisiche e morali costanti. Giorno dopo giorno l’esistenza di Luisa si rimpicciolisce, fino a diventarle estranea. Il matrimonio non è per lei relazione, ma prigione. Luisa passa le sue giornate in casa, tutte uguali, scandite dai ritmi degli sforzi domestici e rurali: prepara la colazione, lava i panni, li stira, li rammenda, pulisce la casa, cucina per il pranzo e per la cena, lavora nei campi, cresce i figli. In una sera come tante altre, né brutta né bella, scoppia a piangere sotto la doccia: è sola e senza orizzonti, la sua infelicità è totale. Vorrebbe parlarne con qualcuno, ma il medico di famiglia è quello del marito. Riesce ad andare da una psicologa, di nascosto, perché è una perdita di tempo e lei deve pensare solo alla casa e ai campi. Vorrebbe comporre un numero, uno a caso, sarebbe pronta anche a confidarsi con uno sconosciuto per alleviare il suo dolore, ma il telefono non lo ha, perché Nando non lo ritiene necessario. 
Gli anni passano e la vita le scivola addosso senza appartenerle. Luisa si protegge come può, tace, evita, vive in punta di piedi, ma l’istinto di salvezza non l’abbandona: affida le sue giornate prive d’amore e tutte uguali a un quaderno che porta sulla prima pagina la sua fotografia e il suo nome, perché quel quaderno, come lei stessa ammette, è la vera Luisa. Forse è proprio grazie a quel quaderno che, per fuggire all’ennesimo accesso d’ira del marito, Luisa scappa dalla finestra del bagno in una notte fredda di gennaio, in vestaglia e zoccoli. E in quel momento, con la notte come casa, inizia la sua vita. 

 

La storia di Luisa ha vinto il PREMIO PIEVE SAVERIO TUTINO nel 1994 ed  è stata pubblicata da Terre di mezzo nel 2017 in un volume dal titolo "I quaderni di Luisa. Diario di una resistenza casalinga".