Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Privacy completa.

Logo Fondazione Archivio Diaristico Nazionale

Scheda di dettaglio

Autore
Nome cognome
Antonio Cocco
Data di nascita
1933
Sesso
m
Luogo di nascita
Padova
Livello di scolarizzazione
Diploma scuola media inferiore
Diario
Tipologia testuale
Epistolario
Consistenza
644 p.
Natura del testo
Dattiloscritto: 1 Fotocopia originale: 1 Originale autografo: 1 Allegati Fotografie
Tempo della scrittura
1952 -1954
Estremi cronologici
1933 - 1954
Provenienza geografica
Veneto
Soggetti
Adolescenza Artiglieria contraerea Aviazione Battaglie Campi di aviazione Caserme Colonialismo Dialetti Espatrio Famiglie Fede Giudici tutelari Guerriglia Legionari Lontananza Magistratura Marce <Operazioni militari> Ospedali da campo Paracadutisti Pentimento Prigionia Ribellione Rifugi Scuole Tribunali Trincee
Parole chiave
Bunker Campo di prigionia Clandestinità Giudice Tutelare Giungla Legione francese Legione straniera Rapporti con la famiglia Ridotte Scrittura adolescenziale Vietcongs
Luoghi del racconto
Filippine
Crediti immagine di copertina
Antonio Cocco con il képi

Antonio Cocco

Ridotta Isabelle

Nella Legione Straniera Senza ritorno da Dien Bien Phu Epistolario 1952-1954

Ridotta Isabelle
Una lettera di Antonio Cocco fotografata da Luigi Burroni.

Sinossi

1952. Antonio Cocco è un giovane studente al terzo anno di ragioneria. Vive a Venezia con la sua famiglia, una famiglia numerosa e unita. Ha una vita normale, fatta di giornate sui banchi di scuola, cene in famiglia, balli con gli amici. Un giorno però gli va male un’interrogazione e la prospettiva di un rinvio a settembre o, peggio ancora, di una bocciatura, lo umilia e gli fa compiere una follia. Scappa in Francia con un amico, senza documenti. Alla frontiera viene fermato dalla gendarmerie e si trova davanti a un bivio: tornare in Italia e affrontare il carcere oppure arruolarsi nella Legione straniera. La paura di procurare un dispiacere ai genitori facendosi arrestare, lo spinge ad arruolarsi. Da questo momento inizia una fitta corrispondenza con il padre, che tenta disperatamente di far liberare il figlio e di farlo tornare in Italia. Invano. Antonio morirà a soli vent’anni a Dien Bien Phu, in un giorno della primavera del ’54, mentre difende, suo malgrado, le posizioni dell’esercito francese durante la guerra d’Indocina. 

 

Le lettere di Antonio hanno vinto il PREMIO PIEVE SAVERIO TUTINO nel 2017 e sono state pubblicate da Terre di mezzo nel 2018 con il titolo  “Ridotta Isabelle. Nella Legione straniera senza ritorno da Dien Bien Phu. Lettere 1952-54”.

 

Prefazione

Lettere dal Novecento

di Umberto Gentiloni Silveri

Dal 24 maggio 1952 Antonio Cocco manca da casa e dalla sua Venezia. I genitori non hanno più sue notizie. Questa è la prima lettera di Antonio Cocco al padre. 

[ Leggi l'estratto ]

Catturato dai gendarmi alla frontiera francese, mentre tentava di lasciare l’Italia con un amico, Antonio Cocco si è trovato davanti a un bivio:  la prigione o la Legione straniera. Ha scelto la seconda e ora si trova in un campo di addestramento in Algeria.


 

[ Leggi l'estratto ]

Dopo un mese di addestramento in Algeria, Antonio Cocco viene mandato in Indocina.


 

[ Leggi l'estratto ]