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Autore

Liudmila Florenta

Anno

2019

Luogo

Moldavia

Tempo di lettura

4 minuti

Il cammino verso casa

Qua mi trovo bene perché sono finalmente con mia mamma [...]

Ora sono in Italia. Sono studentessa all’università di Padova già al secondo anno. Studio Lingue, Letterature e Mediazione Culturale. Studio lingue perché mi piace conoscere culture diverse e penso che caratterizzi molto bene il mio percorso. Qua mi trovo bene perché sono finalmente con mia mamma e per me è un piacere enorme vivere con “la mia famiglia”.

Io non ho 22 anni, bensì ne ho 9. Perché 9? – perché sono 9 anni da quando abito a casa, e se qualcuno mi chiedesse qual è la vera definizione della casa gli risponderei che è il posto dove c’è la mamma, dove trionfa l’amore!

Ecco com’è successo che io sia arrivata qua: Il 10 luglio 2016 è il giorno in cui ho ricevuto il mio diploma di maturità a Chisinau in Moldova. Il giorno che aspettavo ansiosamente perché sapevo che dopo una settimana sarei partita per Italia e lì ci sarà la mia mamma. La mia vita lì senza di lei sembrava vuota, la sua mancanza ha fatto sì che io mi trasferissi. Non conoscevo affatto l’italiano ed ero veramente in crisi perché appena ho sentito gli italiani parlare mi sono innamorata, sapevo di voler iniziare un percorso qui e bisognava saper padroneggiare la lingua, era questo che mi faceva sentire inutile! Pensavo a quanto difficile sarebbe stato per me iniziare tutto da zero. Ma qualche mese dopo, finite le vacanze estive si sono aperti vari corsi di perfezionamento e quindi mi sono iscritta ad una scuola serale per gli stranieri. Ho scelto di fare un B1 perché capivo un po’ di parole grazie alla mia madrelingua che proviene anch’essa dal latino. Era molto difficile per me all’inizio, ma nonostante ciò, imparare mi dava la forza ed ogni giorno, vedendo dei miglioramenti, studiavo ancora di più perché mi piaceva. Ogni giorno diventava più interessante e allo stesso tempo divertente. Mi piaceva l’idea di frequentare il corso e interagire con gente di cultura diversa. 

 

Penso che ci sia sempre qualcosa da imparare [...]

Penso che ci sia sempre qualcosa da imparare (almeno per me), ci sono tantissime cose interessanti e secondo me per imparare una nuova lingua dev’esserci tanta buona volontà, perché altrimenti le cose diventano più difficili.

La lingua più importante per me è il romeno perché è la mia madrelingua ed è la lingua in cui io penso ed esprimo i miei pensieri, che poi vengono tradotti nella lingua desiderata ossia la lingua che posso padroneggiare abbastanza. Qua mi riferisco all’italiano e al russo perché so che posso esprimermi in queste lingue molto bene ma prima di tutto mi formulo i pens[i]eri e le idee in romeno. E forse tanti di voi non sapevano che in Moldova si parlasse il romeno; In Moldova si parla anche tanto dialetto che sarebbe una sorta di romeno russificato. La mia madrelingua è dunque la lingua in cui piango e rido, la lingua che mi sta nel cuore e rimarrà per sempre lì. Al secondo posto metto l’italiano perché è diventato molto familiare per me: è pazzesco lo so ma è una cosa che mi caratterizza. Nel corso di un anno è diventata molto cara per me, la lingua che per me è stato facile impararla e ho iniziato da subito ad amarla perché studiarla è stato una bellissima esperienza che non dimenticherò mai.