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Scheda di dettaglio

Autore
Nome cognome
Matilde Cestelli
Data di nascita
1912
Sesso
f
Luogo di nascita
Roma
Livello di scolarizzazione
Diploma scuola media superiore
Mestiere/Professione
(Pensionato)
Diario
Consistenza
119 p
Natura del testo
Dattiloscritto: 2
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1980-1989
Estremi cronologici
1912 -1951
Provenienza geografica
Roma
Soggetti
Famiglie Fascismo Genealogia Giovinezza Guerra mondiale 1939-1945 Infanzia Lavoro Lotta clandestina Partigiani Periodo post-bellico Politica
Parole chiave
Partito repubblicano italiano

Matilde Cestelli

Nuvole di ricordi

Memoria autobiografica di una figlia della borghesia romana, vicina al Vaticano, che durante la guerra opera con i partigiani e poi lavora al gruppo parlamentere del Partito repubblicano italiano.

Nuvole di ricordi

Sinossi

Matilde nasce nel 1912 da una famiglia borghese romana. Il padre, amministratore dell’Istituto per le Opere Pie di Religione in Vaticano, muore di polmonite nel 1927, lasciando la famiglia in ristrettezze economiche. Matilde è costretta ad abbandonare la scuola dopo la licenza media, ma continua a studiare da autodidatta.

 

Conosce Camilla Moretti, antifascista convinta, che la influenza politicamente. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Matilde lavora come segretaria per un avvocato di idee antifasciste e, tramite lui, entra in contatto con varie personalità della Resistenza romana, tra cui Giuseppe Glingler. Viene subito coinvolta: batte a macchina – su una mitologica Olivetti - articoli del partito Giustizia e Libertà, stampa copie di giornali clandestini, aiuta Giuseppe Glingler a creare documenti falsi, lavora come staffetta.

 

Il 16 ottobre 1943, dalla finestra del palazzo di famiglia che confina con il ghetto, Matilde assiste alla deportazione degli ebrei romani e, sconvolta, intona la Marsigliese  in piedi su una sedia, per obbedire alla voglia di gridare e di piangere. Dopo la guerra, lavora per il Comitato Nazionale Pro Vittime Politiche e si iscrive al Partito Repubblicano. Partecipa attivamente alla propaganda per il referendum del 1946 e alle elezioni amministrative, tenendo comizi e sostenendo candidati.

 

Continua a lavorare per il Partito Repubblicano, diventando segretaria personale di futuri deputati, ma col tempo, svanito l’entusiasmo dei primi anni, si allontana dalla politica attiva. Sposatasi, scrive per giornali e riviste, traduce dal francese e pubblica libri di fiabe per ragazzi.

 

La sua autobiografia è pervenuta all’Archivio Diaristico Nazionale nel 1988. Nel 1990 è stata pubblicata con il titolo La Fontana delle Tartarughe dall’editore Serarcangeli.

 

L’editore rimane disponibile ad assolvere i propri impegni nei confronti dei titolari di eventuali diritti