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Scheda di dettaglio

Autore
Nome cognome
Leda Cossu
Data di nascita
1947
Sesso
f
Luogo di nascita
Sarule, NU
Livello di scolarizzazione
Diploma scuola media inferiore
Mestiere/Professione
Operaia
Diario
Consistenza
57 p.
Natura del testo
Dattiloscritto: 2 Allegati
Tempo della scrittura
2012
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1949-1954 Fine presunta: 1984-1990
Provenienza geografica
Nuoro/provincia
Soggetti
Contestazione Discriminazione Emigrazione Famiglie Giovinezza Infanzia Lavoro Maternità Migrazione interna Mobbing Movimenti religiosi Politica Povertà Scioperi Scuole Sindacalisti Sindacati Stabilimenti industriali
Parole chiave
Boom economico Gioventù francescana Liberetà Lotta continua Lotte operaie Partito comunista italiano Sessantotto
Luoghi del racconto
Dolo Mestre Nuovo/provincia Sarule Venezia Venezia/provincia

Leda Cossu

Tracce femminili di lavoro e di vita

Una donna di origini sarde si trasferisce in Veneto da bambina. Lavora come operaia negli anni del boom economico e racconta le lotte e i cambiamenti nel mondo del lavoro e il proprio impegno politico e sociale dentro e fuori dalla fabbrica.

Tracce femminili di lavoro e di vita

Sinossi

Nata nel 1947 da quella che definisce una famiglia matriarcale, Leda Cossu si trasferisce dalla Sardegna paterna al Veneto materno ancora molto piccola.

Leda è una delle 400 ragazze che lavorano alla Nigi, il maglificio di Mogliano che passerà alla storia per il celebre sciopero organizzato dalle sue dipendenti. Alla Nigi Leda scopre il lavoro, il rapporto con le colleghe, ma anche “il tormento della catena di montaggio” e lo sfruttamento. Leda, insieme alle sue colleghe, acquisice coscienza dei suoi diritti e si sindacalizza perché la fabbrica deve essere “comunità, amicizia, condivisione”. Insieme organizzano uno scioperò che diventerà una pietra miliare delle lotte sindacali femminili, ispirerà operaie di altre fabbriche e le farà entrare nella storia come "le ragazze della Nigi".

Con generosità e un tocco di ironia, Leda ripercorre la sua vita e rivela le lotte e i mutamenti nel panorama lavorativo, il suo impegno politico e sociale dentro e fuori dalla fabbrica e il suo rifiuto, in ogni circostanza, delle logiche patriarcali.