Autore
Giorgio SacchettiAnno
1972Luogo
Arezzo/provinciaTempo di lettura
3 minutiTrento 1971: pagine dalla caserma
"(627) PROLETARI IN DIVISA: E' indubbiamente, la maggiore fra le organizzazioni dei. soldati, oltre che la più antica. Prende le mosse da un supplemento ("proletari in divisa", appunto) che Lotta Continua, ancora settimanale, decide di dedicare alla situazione nelle caserme dopo che la protesta di Casale Monferrato (primavera '70) aveva fatto risaltare l'esplosività della situazione fra i militari di leva. 
Intorno al supplemento (che poi si autonomizzerà uscendo come foglio volante) si andò creando rapidamente una fitta rete di corrispondenti di caserma che fornivano le notizie, denunciavano gli scandali  e gli sprechi della amministrazione militare e, soprattutto, creavano i primi nuclei organizzati fra i giovani di leva. I1 sopraggiungere continuo di giovani, che venivano dalle esperienze del movimento studentesco, garanti la rapida espansione dei PID ed a poco valsero le misure repressive assunte dalle gerarchie per arginare il fenomeno. Già verso la fine del '71 i PID si presentano come una organizzazione diffusa capillarmente in oltre una quarantina di caserme su tutto il territorio nazionale, con punti di forza nel Friuli ed a Roma. Contemporaneamente sorgevano organizzazioni dei soldati come i CMCM (v.) (collegati al Manifesto) ed i CPA (v.) (collegati ad AO). Tali organismi, insieme ad altri minori creati da altre organizzazioni dell'estreme sinistra (prevalentemente ml), dettero vita ad un coordinamento nazionale del movimento che già alla fine del '73 copriva la maggior parte degli insediamenti militari del nostro paese. All'interno di quel cooordinamento i PID furono sicuramente la parte più significativa e la struttura di collegamento più funzionale, ma in breve le differenze fra le tre principali organizzazioni di fatto vennero meno: nelle caserme si costituivanocollettivi misti che talvolta assumevano una delle tre sigle nazionali, ma più spesso adottavano sigle unitarie. Il bollettino dei PID, tuttavia, prosegui ad essere la principale fonte di notizie del movimento, promuovendo anche inchieste molto documentate (come nel caso della morte dei sette alpini in Val Venosta durante un'esercitazione). Molto importanti sono le denunce su movimenti di truppe o esercitazioni che vengono collegate a tentativi di colpo di stato. Con lo scioglimento di LC anche 'PID" cesso le pubblicazioni e, poco dopo, scomparve insieme al movimento dei soldati."