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Logo Fondazione Archivio Diaristico Nazionale

Autore

Mario Tutino

Anno

1943 -1945

Luogo

Milano

Tempo di lettura

6 minuti

[...] Ha piovuto durante la notte

3 febbraio 

Stamani, in studio di Carlo M., Fanny ha portato la notizia che i russi sarebbero entrati a Berlino. Carlo da parte sua aveva ricevuto una telefonata da Brosio che diceva di avere appreso da ottima fonte la stessa notizia. Sarà vero? Attendo la radio di questa sera con ansia.  Nel pomeriggio ricevimento in casa Bassetti. Ambiente simpaticissimo; festa intima, elegante, semplice. Bellissimi i doni; stupendi pizzi e merletti nelle tovaglie e nelle tende della Signora Ott. I Bassetti, ad uno ad uno, uomini e donne, piccoli e adulti, gente cordiale, accogliente, bella gente. Roberto, ne sono felice per lui, entra in una famiglia che non gli farà rimpiangere quella paterna. E questo vale, in pari misura, per la deliziosa Andreina. 

Resta addossata al fascismo, e agli italiani in quanto  hanno aderito, o favorito, o tollerato il fascismo, la responsabilità della guerra e della disfatta.

6 febbraio

Ecco una notizia che ritorna frequente, e stoltamente, nella propaganda fascista: il motivo del trattamento severo fatto dall'Inghilterra all'Italia vinta. Ho già detto come ogni Italiano, di sentimenti virili e moralmente saldo, ha da intendere l'azione degli alleati verso l'Italia. Ed il fatto che  noi s'ha da operare con ogni mezzo, e con l'astuzia anche  se occorre (direbbe Croce) per alleviare il fardello della  sconfitta, nonché il fatto che gli inglesi operino poco saggia-  mente, se e quando mettono nel loro rigore sentimenti di rancore e qualche ottusità di vedute politiche, non tolgono nulla  al giudizio fondamentale che s'ha da fare della situazione, che é questa: 
I) Resta addossata al fascismo, e agli italiani in quanto  hanno aderito, o favorito, o tollerato il fascismo, la responsabilità della guerra e della disfatta.       
2) L'Italia vinta, e aiutata - su ciò insisterò sempre - dagli alleati e con il tragico mezzo della catastrofe nazionale a liberarsi da un regime obbrobrioso, a recuperare la sua libertà, non può attendersi da altri che da se stessa, e attraverso un doloroso periodo di ricostruzione, la libertà vera.  Per ciò tutti coloro che deprecano la partecipazione della gioventù italiana alla guerra contro la Germania nazista, e contro il Giappone, errano ed agiscono contro la resurrezione della Patria. A chi chiede che cosa deve fare l'Italia nel Pacifico io rispondo chiedendo che cosa avevan da fare gli italiani di Cavour in Crimea.  Il Daily Mail del 4 febbraio, a quanto recano i giornali fascisti (ai quali viene ordinato di giovarsi dell'argomento per la loro quotidiana stupida azione di propaganda velenosa), scriveva: " Se l'Italia é stata umiliata é perché essa é una nazione conquistata che é stata trattata non ingenerosamente e si desidera che essa si cerchi la via della riabilitazione.  La sua petulanza ha un'aria familiare. E simile alla prima espressione del ripudio dei trattati di pace da parte della Germania dopo la guerra scorsa. L'Italia si trova in una categoria piuttosto diversa dalla Germania, ma essa deve comprendere che noi non siamo propensi ad un trattamento tenero verso qualsiasi nazione che abbia preso le armi contro di noi ".  E non potrebbe esser detto con più misura ed equità. Solo delle femminuccie possono pretendere che si risponda ai loro morsi con una carezza. Meditino piuttosto i fascisti sul carattere nefando della loro azione che ha portato a questo punto i rapporti tra Inghilterra ed Italia, non più di venticinque anni fa alleate e unite nella vittoria contro La Germania; contro una Germania tuttavia non ancora contaminata dall'estrema lue nazista. 

All'alba, destandomi, io vedevo il mio figliolo nella casetta di montagna, nella piccola stanza fredda che mi ha descritto Fanny; chiuso nel suo corruccio  e nella sua passione;

7 febbraio 

Nozze di Roberto e Andreina. 
Da ieri sera il pensiero di Saverio s'é fatto più vigente in me. Come può la vita, e così rapidamente, trasformare. il destino degli uomini da rendere apparentemente almeno quasi assurdi i rapporti anche tra creature che sembravano legate per sempre. So bene: Roberto serba inalterato un affetto schietto per Saverio, e comunque Saverio consideri oggi i doveri e i rapporti sociali, egli non può aver dimenticato Roberto. Roberto si ha voluto che io fossi testimone alle sue nozze, in luogo di Saverio assente, ma quando io ho toccato con lui il bicchiere e ho detto: a Saverio!.... egli era così distratto che non ha udito neppure. All'alba, destandomi, io vedevo il mio figliolo nella casetta di montagna, nella piccola stanza fredda che mi ha descritto Fanny; chiuso nel suo corruccio  e nella sua passione; ed " ecco - pensavo - quegli che era il  suo amico prediletto, il compagno, dai primissimi anni d'infanzia fino a ieri, fin dai giorni della catastrofe della patria, é qui negli agi e prossimo ad assaporare, dalla vita,  la più dolce illusione, quella che permette di partecipare  alla sola eterna realtà, che é appunto questo nudo fatto: vivere  e generare altre vite. " E i due ragazzi m'erano presenti, entrambi come investiti di una missione sacra, senza che io fossi capace di verun giudizio sull'uno o sull'altro, che me li facesse diversamente valutare e - oso dire - amare. Ché anzi mai ho sentito tanto di voler bene a Roberto come ho sentito oggi che l'ho visto affrontare la vita e il destino con così serena gioia, con così determinata serietà, con così umana necessità di amore.  Né potevano gli agi dell'uno farmi sentire il contrasto con l'aspro disagio dell'altro. Tanto l'atto di vita, così disparatamente dìverso, ma così unicamente assorbente, nell'uno e nel1'altro, isolava ai miei occhi i due cuori da ogni contingente esteriorítà.  Così attardandomi in questo pensieri, e non senza una profonda appassionata paterna solidarietà con quello dei due che mi sembrava oggi soffrire di più, vagheggiavo durante la cerimonia in chiesa il momento in cui - se a Dio piaccia - si ritroveranno. E certo - pensavo - Roberto potrà molto giovare a Saverio, a rasserenarne l'animo, a temprarne l'ardore. Saverio potrà molto giovare a Roberto ad accendere e rinvigorire in lui provvidenziali entusiasmi. Certamente é così che si ritroveranno. 

Foto di Luigi Burroni dal diario di Mario
Foto di Luigi Burroni dal diario di Mario