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Autore

Emilia

Anno

1872 -1881

Luogo

Milano

Tempo di lettura

4 minuti

Le parole nascoste

Mentre tutta Milano è raccolta in piazza del Duomo e nella Cattedrale, per assistere alle esequie del nostro Re, io ho preferito restarmene a casa, e qui tutta sola e raccolta scriverti ogni mio pensiero

Milano 25 Gennajo 1878, ore 1 1/2

 

Mio Fede 

Mentre tutta Milano è raccolta in piazza del Duomo e nella Cattedrale, per assistere alle esequie del nostro Re, io ho preferito restarmene a casa, e qui tutta sola e raccolta scriverti ogni mio pensiero, e rispondere anche alla tua carissima corrispondenza. 

Ricevetti la tua affettuosa lettera del 18, la Meteora e la Stella. Queste tue parole, che mi rendono tanto contenta, sono sempre così tenere, che di più non lo potrei desiderare, e ne vado superba, se come mi scrivi, sono il tuo angelo consolatore. 

Caro Federico, come sei buono e quanto ti amo! Dopo tutti questi disgraziati avvenimenti, io pure ho rinunciato a tutti i progetti che avevo formato per questa primavera, e come te lo feci noto, non mi muoverò da Milano. 

Alla sera del 5 Xbre mi sentii malissimo, e compresi...

Io avrei ben voluto darti tutti i dettagli che tanto desideri, ma come affidare allo scritto certe cose... Alla sera del 5 Xbre mi sentii malissimo, e compresi... Siccome avevo già preparato la residenza pel tempo opportuno... così senza indugiare anticipai l'andata... in campagna, dove rimasi solo quattro giorni, che mi parvero secoli... Era necessario che mi trovassi a Milano ed in casa mia, dovendo consegnare il figlio. Al mio ritorno dovetti mettermi a letto, facendo sforzi inauditi, quando ero obbligata dalle circostanze a farmi vedere. Appena terminata la storia delle gioje, ebbi questa burrasca... Se non che quella ha provocato l'ultima. L'essermi dovuta presentare a lui, a lei ed a tre avvocati nello stesso tempo, fu un'emozione troppo forte, che sciolse la crisi... Iddio però mi ha ajutata, dandomi coraggio e potenza di spirito, per imporre alle torture che dovetti subire. Il Xbre lo passai un po' su, ed un po' giù dal letto. Avrei voluto per mia quiete, darti subito avviso di ogni cosa, ma preferii lasciar passare le feste, e trovarmi coll'animo più tranquillo e rassegnato, perché veramente era addoloratissima. Ora come ti scrissi, e lo ripeto sto bene, ed ogni mia cura e pensiero, è rivolta all'amico tenerissimo, dal quale dipende solo la mia felicità avvenire. 

Ed a te pure raccomando, Fede mio, la massima filosofia per tutto quello che ti può arrivare di contrario, a' tuoi giusti e legittimi desiderj. Nella vita, tutto non è color di rosa, e noi pur troppo lo sappiamo!... 

S.P. trova sempre motivi di tormentarmi, ma a me poco importa. So che mi vuoi tanto bene e mi basta. 

La Validè, ora che ha anche Paolo da governare il quale non è tanto carino, abdicherebbe volentieri in favore di chi, nol so... perché potesse fuggire e liberarsi, da quel pazzo furioso. 

Però tutte queste cose, non possono a meno di lasciarmi l'animo sconfortato ed afflitto, per quei poveri figli, che stanno nelle loro mani. 

Ogni giorno che passa, si sfoglia la corona delle mie speranze, e poi... Vedo che la tua vita, si è fatta alquanto austera... che stai sempre in casa... taciturno e solo, che leggi molto... Come mai Federico, tale cambiamento? Se così ne sono assai contenta, almeno mi posso illudere, che non avvicini nessuna Signora. Ma la stagione ed il tempo bellissimo, ti deve invitare alla caccia. L'Avvocato ti è sempre compagno in quelle lunghe escursioni? non affaticarti di troppo, te ne prego... anche per la fortuna che fedelmente ti segue passo passo... 

Ti ringrazio dell'offerta che mi fai di mandarmi dei libri, ma siccome sono abbonata, ne leggo di moltissimi. 

Non avrei creduto che il mio nome, potesse ispirare un poeta... questa poesia è tanto preziosa che la voglio conservare, assieme alle unite paroline. Aspetto ansiosa domani, Venerdì, perché spero mi verrà il tuo solito ed affettuoso bacio... almeno non ritardasse! Questa notte mi sono sognata di te, e ti ho stretto al cuore quanto mai ho potuto. Madame non è ancora venuta, ma prima di pranzo verrà certamente. Fa un tempo bellissimo e vorrei escire prima del pranzo, ma non sono ancora decisa. Intanto, Federico mio, ti lascio, questa lettera l'imposterò domani coi giornali. Sabato ti scriverò ancora e vedremo se la mia esattezza corrisponderà al tuo carissimo orario. Ti abbraccio dunque e ti mando tutta me stessa in un ardente bacio. 

Sempre tutta tua Emilia

 

Le lettere di Emilia, dettagli. Foto di Luigi Burroni.
Le lettere di Emilia, dettagli. Foto di Luigi Burroni.