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Autore

Lea Ottolenghi

Anno

1939 -1945

Luogo

Livorno

Tempo di lettura

4 minuti e 30 secondi

Ricordi e impressioni di un'internata

Ora sorgono tanti problemi per la sistemazione, credevamo poter stare qui o a Livorno, ma la cosa non è possibile. La situazione è assai più critica di quanto ritenessi, ma non mi scoraggio, sono certA TROVEREMO una soluzione.

Ora mi sento fresca e riposata e...pronta a ricerverti, non manchi che tu mio caro! Ieri mattina è venuto Augusto qui ed è rimasto stupito di trovarmi a casa sua, è stato molto al suo posto e cordialissimo, sono stata al suo ufficio dove Mariolino lavora con lui e mi ha parlato tanto di te, degli esami che hai fatto degli studi che fate tutti e due. Bravo, non ne dubitavo punto. Ora sorgono tanti problemi per la sistemazione, credevamo poter stare qui o a Livorno, ma la cosa non è possibile. La situazione è assai più critica di quanto ritenessi, ma non mi scoraggio, sono certA TROVEREMO una soluzione. Sono giovane e posso lavorare. Quel che mi preme è trovare per mamma una buona sistemazione, e noi un buon lavoro, quante cose abbiamo da dirci, avremo tutto il tempo per parlarne. Ho visto la Luciana Boldetti a cui sono tanto grata per quel che lei ed i suo hanno fatto durante quel terribile periodo, nascoste in convento, mi ha riferito quanto tuo babbo disse sapendo che eravamo riuscite a fuggire in Svizzera, e sono rimasta cosi addolorata! Come ha potuto pensare una cosa simile? Siamo fuggite da questa città, ignare di tutto, solo arrivando a Milano, Amedeo ha potuto organizzare la fuga in Svizzera, non potendo fare altrimenti, so io quel che ho sofferto perché non volevo partire senza di te, Gastone caro, ma non voglio parlartene né pensarci, solo la cosa mi ha molto ferito e sento un grosso nodo alla gola: è troppo ingiusto, ecco!! Ora basta voglio cacciare i tristi pensieri, non voglio sciupare la grande gioia che mi attende dal momento che ti rivedrò ed allora mio caro nulla né nessuno al mondo potrà più separar ed io non ti lascerò mai piu!! (meno che tu sia di parere contrario)

Passato il primo momento di commozione, ci siamo osservati a lungo senza parlare e tutti e due siamo rimasti molto soddisfatti dell'esame, reciprocamente.

7-8 -45 Firenze. Epilogo : Stamani si è finalmente realizzato il sogno che è stato il mio pensiero giornaliero per ben 20 mesi!! Ho riabbracciato il mio Gastone ed è stato cosi magnifico ques'incontro quale anche nel mio pensiero era impossibile immaginare! Chissà perché mi ero figurata di trovarlo un po’ cambiato sia nel fisico che nel carattere e qual’è la mia enorme gioia nel ritrovarlo subito cosi come l'avevo lasciato, più maturo, più forte di carattere, ma e sempre lui, tale e quale! I suoi hanno voluto dormissi da loro e che mi facessi trovare li. Soltanto ieri sera erano tornati ed il tuo babo mi ha portato alla sala stampa da dove ho potuto telefonare a Livorno al giornale: potevo stare solo due minuti a parlarti e mentre sotto l 'emozione del momento attendevo, non ho potuto riconoscere la tua voce e  solo mi hai detto che al mattino saresti arrivato. Non ci sono mezzi per viaggiare ma è riuscito a farsi portare con la geep delle messageri ed alle 8 era a casa. Quando mi sono ritrovata tra le sue braccia l’emozione mi soffocava talmente che non riuscivo a parlare, non avevo voce  per esprimere la folla di sentimenti che traboccavano dal mio animo. Passato il primo momento di commozione, ci siamo osservati a lungo senza parlare e tutti e due siamo rimasti molto soddisfatti dell'esame, reciprocamente. Mi ha dato tante cose, che mi dimostravano il suo costante pensiero, il suo affetto, la sua finezza di sentimenti. Il maggiolino nuovo è quel che più ho gradito, é il nostro simbolo, il nostro portafortuna. Poi mi ha aperto una grande scatola di cioccolatini americani e ci siamo messi a mangiarli, ma io non potevo nemmeno inghiottire, io la ghiottissima, ero troppo confusa, troppo felice per potermi rendere conto di altre cose all'infuori di averlo davvero vicino, di non sognare, volevo accertarmi della sua presenza, avevo solo il timore di stare sognando e non volevo risvegliarmi! I suoi mi hanno accolto con tanta effusione, che sono all'apice della felicità!! Siamo poi andati da mammaed Emma che ci aspettavano trepidanti e commosse. E poi via per la mano a giro per la città!! Avevo voglia di parlare e parlare, riempire il vuoto di tutto questo periodo ed allo stesso tempo ascoltare tutte le sue vicende, ma mi sono accorta che solo metà delle parole venivano ascoltate dall'uno e dall'altra, solo mi beavo di sentirmelo vicino ed udire il suono della sua voce!